La Zona

Brindisi. Monumento al marinaio.

La zona brindisina e' caratterizzata da diversi elementi che la diversificano.

Il territorio di Brindisi è interessante anche dal punto di vista del patrimonio paesaggistico ed ambientale, diversificato per la presenza di habitat umidi tipicamente costieri e di boschi nelle aree più interne. Qui si spazia dai colori tipici delle zone agrarie, dove sul rosso vivo dei terreni dominano le coltivazioni di oliveti, vigneti e gli orti spesso delimitati dai muretti a secco, ai toni più intensi ma anche delicati delle aree naturali, rappresentati principalmente dalla macchia maditerranea, dai piccoli boschi e dalle ampie radure.
Un paesaggio che dall'interno, sulle ultime propaggini delle Murge, scende verso l'azzurro del mare Adriatico, tra coste frastagliate e sabbiose.
Zone naturali di grande interesse botanico per la presenza di alcune interessanti, e a volte rare, specie boschive e del sottobosco, dove assume particolare importanza la presenza di fauna protetta.

Brindisi vanta un patrimonio artistico molto interessante, essendo di origini romane. Era essa il punto di incontro tra oriente e occidente, scalo fino al settecento dei mercanti di spezie. Il centro e' posto dove i centri di interesse si focalizzebero, con diverse chiese antiche e un museo che contiene monili e suppellettili di epoca romana.

 

La storia:

 

Messapi, Romani, Bizantini, Normanni, Angioini, Aragonesi, Borboni.
Brindisi ha vissuto nel segno di tutte queste popolazioni, che l'hanno marchiata indelebilmente donandole una storia tutta particolare.
Chissà cosa avranno pensato i primi abitatori della città quando si sono trovati di fronte al porto, con quella caratteristica conformazione a testa di cervo. I primi insediamenti di cui si ha notizia si trovano a Punta delle Terrare, vicino all'attuale terminal navale di Costa Morena. Infatti, è stato proprio lungo il porto che la città ha avuto la sua espansione: da quello interno, con i seni di ponente e levante, che sono lo sbocco sul mare dell'abitato, a quello medio e quello esterno.

 

Sul porto sono anche adagiati i due simboli della città: le colonne Romane, spesso a torto considerate un monumento al termine della via Appia (che però terminava nella zona denominata “Fiume Grande”) ma in realtà messe lì per mostrare ai naviganti che entravano in città dove attraccare. Sempre nel porto interno, c'è il Monumento al marinaio d'Italia, opera imponente voluta in epoca fascista (conservando la tipica forma ad aquila) del rione Casale.
E sul mare si trovano anche i due castelli della città: il primo, in ordine di costruzione, è quello di terra, il cui primo nucleo è stato costruito per volere di Federico II, che chiamava la città “Filia solis”, e successivamente ampliata per volere degli angioini. Sul porto esterno, invece, c'è il complesso di Forte a Mare e del Castello Aragonese, struttura difensiva dal fascino ineguagliabile eretta a difesa della città che si compenetra perfettamente con l'isola di Sant'Andrea sulla quale sorge.
A difesa della costa, anche un nutrito numero di torri costiere che costella il litorale da nord a sud.
Procedendo internamente nel centro abitato, si trovano numerose tracce del passaggio delle tante popolazioni passate da Brindisi: le chiese, innanzitutto. La Cattedrale, intitolata a San Giovanni il Battista, è stata costruita a partire dal 1092, quando papa Urbano II ne tracciò il perimetro, sino al 1143, quando fu completata sotto il regno del Normanno Tancredi III. In questa chiesa si sposò Federico II con Isabella di Brienne, figlia del re di Gerusalemme. La chiesa crollò in buona parte nel 1743, per poi essere ricostruita nell'aspetto attuale.
Tra gli edifici di culto più antichi, le chiese di San Benedetto e Santa Lucia (XI secolo), il tempietto di San Giovanni al Sepolcro (XII secolo), la chiesa del Cristo (XIII), quella di San Paolo l'Eremita (XIV), quella degli Angeli (XVII secolo).
Intorno al centro storico, la cinta muraria costruita in più fasi, con le due vie d'accesso alla città: Porta Mesagne (o Porta Napoli) del XIII secolo e Porta Lecce del XV secolo.
A Brindisi arrivava anche l'acquedotto romano: testimonianza ne sono le vasche limarie, situate accanto a Porta Mesagne, mentre ha una grande importanza storica la Fontana Tancredi, fatta costruire da Tancredi III per celebrare il matrimonio del figlio che si era tenuto in città.
La città di Brindisi è molto servita anche sul piano infrastrutturale: a poca distanza dal porto, infatti, si trovano l'aeroporto “Papola”, nei pressi del rione Casale, e, dall'altro lato del porto interno, in pieno centro storico, la stazione ferroviaria.

Cattedrale di Brindisi
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